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ORTOFRUTTA, VERNOCCHI, “IL TAVOLO NAZIONALE SI CONCENTRI SU POCHI ASSET STRATEGICI, TRA CUI CATASTO E EXPORT”

ORTOFRUTTA, VERNOCCHI, “IL TAVOLO NAZIONALE SI CONCENTRI SU POCHI ASSET STRATEGICI, TRA CUI CATASTO E EXPORT”

Categorie: Comunicati Stampa, Primo Piano Tags: ORTOFRUTTA, VERNOCCHI

Roma, 20 dicembre 2017 – “Le superfici investite ad ortofrutta si vanno complessivamente riducendo (-11,1% tra il 2010 e il 2015), a fronte di una stabilità dei volumi produttivi dovuta all’aumento delle rese produttive. L’incidenza del comparto ortofrutticolo sul valore della produzione agricola nazionale è stabile al 23% e con 4,4 miliardi di euro di export, siamo al sesto posto tra i principali paesi esportatori europei. La concorrenza fuori e dentro l’Europa è fortissima e siamo chiamati pertanto a lavorare tutti insieme per rafforzare il comparto puntando su alcuni asset strategici”. Lo ha detto Davide Vernocchi, intervenuto oggi per l’Alleanza delle cooperative agroalimentari alla riunione per l’istituzione del tavolo ortofrutticolo nazionale svoltasi oggi nella sede del Ministero delle politiche agricole alla presenza del Vice Ministro Andrea Olivero.

“Occorre individuare poche ma chiare priorità intorno alle quali dovrà lavorare il futuro Tavolo Ortofrutticolo, partendo dalla conferma della OCM ortofrutticoli nei futuri negoziati europei sulla PAC 2020 ”, ha dichiarato Vernocchi. In primo luogo, la realizzazione di un catasto frutticolo per una migliore programmazione degli investimenti e del rinnovamento varietale. “Elemento cardine di una qualsiasi programmazione o strategia sui mercati – ha spiegato il Coordinatore Ortofrutticolo dell’Alleanza - deve essere la conoscenza e l’aggiornamento costante dei dati inerenti le produzioni e le superfici ortofrutticole, che diventa di fondamentale importanza per prevenire situazioni di crisi. Pur in presenza di cambiamenti importanti avvenuti negli ultimi anni nelle scelte colturali dei produttori ortofrutticoli, infatti, ad oggi non sono purtroppo note, né a livello europeo né nazionale, le dinamiche di investimento o di rinnovamento delle varietà colturali”.

Altra priorità da affrontare è l’apertura di nuovi mercati di sbocco nei Paesi extraeuropei per l’export ortofrutticolo. Fondamentale in tal senso, secondo l’Alleanza delle cooperative, è creare una cabina di regia per definire orientamenti strategici a cui far seguire azioni di supporto indispensabili per aprire nuovi mercati e favorire l’internazionalizzazione, sia in sede nazionale che europea.

Le ultime due priorità sono lo sviluppo di nuove iniziative insieme agli enti caritativi per la distribuzione di prodotti ortofrutticoli freschi e trasformati alle persone indigenti e l’attuazione nazionale del nuovo sistema europeo di prevenzione fitosanitaria con maggiori controlli alle importazioni da paesi terzi contro l’introduzione di organismi nocivi.

Vernocchi ha considerato la riunione odierna, a cui hanno partecipato tutte le organizzazioni sia della parte agricola che della distribuzione, “un importante passo in avanti per la costituzione del Tavolo ortofrutticolo nazionale” e ha registrato “ un'ampia convergenza da parte delle sigle partecipanti e da parte del Ministero sui principali punti programmatici indicati dall’Alleanza delle cooperative"

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