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ACCORDO INTERREGIONALE SUL PRELIEVO LEGNOSO IN AMBITO BOSCHIVO E SULLA FILIERA LEGNO

Categorie: Circolari, Forestale Tags: LEGNO, ACCORDO INTERREGIONALE, PRELIEVO LEGNOSO, FILIERA FORESTA, SETTORE FORESTALE, GESTIONE FORESTALE

E’ stato firmato, in data 26 febbraio 2016, a Verona, l’accordo interregionale per l’incremento del prelievo legnoso in ambito boschivo.

L’accordo, stipulato alla presenza degli Assessori delle regioni promotrici (Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Emilia Romagna e Umbria), e delle maggiori Organizzazioni della filiera, tra cui Alleanza delle Cooperative Italiane - Agroalimentare, rappresenta un importantissimo risultato per la filiera legno.

Oggi quasi il 90% delle materie prime legnose necessarie per le nostre industrie da opera o energetiche sono importate, con tutto ciò che ne deriva in termini di incertezza nei rifornimenti e nei prezzi.

Dal punto di vista quantitativo, il livello di produttività delle foreste italiane rimane uno dei più bassi dell’Unione Europea, con un valore dei prelievi anche dimezzato rispetto a Francia, Spagna, e Portogallo e soprattutto a Germania e Austria, anche se l’81% della superficie forestale nazionale risulta disponibile al prelievo legnoso.

Il patrimonio forestale italiano è aumentato, negli ultimi 20 anni, di circa 1,7 milioni di ettari ma sul territorio nazionale, mediamente, non più del 25% dell’incremento viene utilizzato.

La firma dell’accordo, la cui sottoscrizione è aperta a tutte le Regioni attualmente non coinvolte, rappresenta quindi sia una importante inversione di tendenza nei confronti di un’annosa carenza nazionale, sia una significativa opportunità di sviluppo della filiera foresta– legno che se correttamente pianificata sul territorio, in accordo con le imprese di trasformazione, potrebbe portare non solo ad indubbi benefici ambientali ed economici ma anche ad una valorizzazione della gestione del patrimonio forestale nazionale in grado di produrre occupazione e di coniugare in una unica filiera anche la messa in sicurezza del territorio e la prevenzione del dissesto idrogeologico.

Tra gli impegni prioritari contenuti nell’accordo si evidenziano:

  • La semplificazione delle normative forestali regionali in adeguamento o miglioramento agli indirizzi contenuti nella revisione del DLgs 227/2001;
  • La dotazione dei Piani forestali regionali di cui all’art. 3 del DLgs 227/2001;
  • L’incremento del prelievo legnoso annuo economicamente sostenibile;
  • L’avvio alla gestione delle foreste abbandonate;
  • L’incremento e adeguamento a standard ottimali della densità viaria camionabile nei boschi a valenza produttiva;
  • La promozione della gestione dei boschi attraverso imprese private della filiera foresta-legno;
  • L’attivazione di una campagna coordinata d’informazione e promozione sull’importanza della filiera italiana del legno e dell’utilizzo di legno italiano;
  • Favorire l’aggregazione delle proprietà forestali.

Tra gli impegni non strettamente collegati all’accordo, ma che rappresentano condizioni rilevanti sotto il suo profilo qualitativo e che servono anche a dare garanzia per la sua completa attuazione, sono riportati:

  • Promuovere la formazione e aggiornamento degli operatori boschivi per aumentare o consolidare la qualità del lavoro (patentini, albi);
  • Tracciabilità delle attività di gestione forestale, certificazione forestale e catena di custodia;
  • Rafforzare i controlli a tutela del lavoro boschivo regolare e del commercio legale del legno anche in attuazione della direttiva europea sulla Timber Regulation– Due Diligence (Reg. CE 995/2010) e del DLgs 178/2014 di attuazione;
  • Promuovere l’impiego del legno a fini energetici in applicazione del principio di uso a cascata;
  • Promuovere l’innovazione e la competitività nel settore forestale
  • Promuovere l’utilizzo di legno proveniente dalla filiera foresta-legno locale italiana;
  • Valorizzare le segherie che operano in un contesto di filiera foresta-legno italiana.

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