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VIGNETI RESISTENTI E SOSTENIBILI NEL FUTURO DELLA VITICOLTURA DEL FRIULI VENEZIA GIULIA

Convegno con oltre 400 persone oggi a Rauscedo  per Le Radici del Vino. Domani il gran finale della manifestazione

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Uno sguardo al passato per progettare insieme il futuro dell’agricoltura del Friuli Venezia Giulia: il centenario dal primo innesto, che a Rauscedo di San Giorgio della Richinvelda ha fatto nascere l'attuale polo leader mondiale della vivaistica, è stato l’occasione per fare il punto tra addetti ai lavori in vista dei prossimi 10 anni della viticoltura regionale e non solo, dove i nuovi vigneti resistenti alle malattie e ai cambiamenti climatici saranno anche maggiormente ecosostenibili (necessitando di minori trattamenti disinfestanti), trovando così sempre di più il favore dei consumatori finali del vino. La tematica è stata al centro del convegno "La viticoltura tra 10 anni. Le Radici del Vino: 100 anni di storia per immaginare il futuro" organizzato oggi sabato 7 ottobre proprio a Rauscedo da Comune di San Giorgio della Richinvelda, Confcooperative Pordenone, Vivai Cooperativi Rauscedo e Friulovest Banca all’interno della manifestazione Le Radici del Vino, la quale domani domenica 8 ottobre vivrà il suo gran finale. 

All’inizio dei lavori hanno portato il loro saluto il sindaco di San Giorgio della Richinvelda Michele Leon che ha letto anche una lettera inviata dal presidente del Veneto Luca Zaia, Alfredo Bertuzzi presidente dei Vivai Cooperativi Rauscedo, Lino Mian presidente di Friulovest Banca e il deputato Massimiliano Fedriga. Giorgio Giacomello presidente Fedagri Fvg e vicepresidente di Confcooperative Pordenone ha portato il saluto del presidente di Confcooperative Pordenone Luigi Piccoli (presente anche il direttore di Confcooperative Pordenone Marco Bagnariol), ricordando come in cento anni il territorio, anche grazie alla forza della cooperazione, a livello agricolo da marginale ha raggiunto l'eccellenza mondiale. 

Di fronte a 400 persone nella sala conferenze dei citati Vivai e dialogando con il giornalista televisivo e conduttore della trasmissione Matrix Nicola Porro, anch’egli interessato in prima persona ai temi dell’agricoltura, i relatori hanno poi delineato le sfide del prossimo decennio per il settore. Attilio Scienza professore ordinario in Viticoltura dell’Università degli Studi di Milano ha individuato nei cambiamenti climatici, sostenibilità ambientale e contrasto all’invecchiamento dei vigneti le tra grandi sfide dei prossimi anni, a fronte di una superficie vitata che cala in Sud Italia mentre il Nord, con il Nord-est in particolare, vede invece crescere il suo fabbisogno di terreni. Eugenio Sartori direttore generale Vivai Cooperativi Rauscedo ha così presentato gli ultimi risultati della ricerca della sua cooperativa, con vitigni resistenti che sono sempre più accettati dal mercato mondiale ma che in Italia devono ancora veder crescere il mercato (Rauscedo esporta quasi la metà delle 80 milioni di barbatelle che produce ogni anno, delle quali già quest’anno si punta ad avere 1 milione di quelle resistenti). Il deputato Giorgio Zanin della commissione permanente dell’agricoltura ha quindi invitato il mondo dei coltivatori ad abbracciare quanto di buono la ricerca sui vitigni sta producendo, mentre Marco Zullo parlamentare europeo membro della Commissione agricoltura ha sottolineato come sia ora di unire ancora di più le forze in questo settore. Cristiano Shaurli assessore alle risorse agricole e forestali della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia ha ricordato come l’amministrazione regionale stia lavorando per l’aumento della superficie vitata e come dalla tradizione sia da prendere il meglio sposando anche l’innovazione, ricordando altresì il lavoro comune con il collega Giuseppe Pan assessore all’agricoltura della Regione Veneto il quale a sua volta ha annunciato la nascita del Tavolo della sostenibilità veneta con tutti i consorzi e produttori. Infine il professor Sandro Sillani della facoltà di agraria dell’Università di Udine ha presentato i dati di una ricerca sulla sempre maggiore preferenza dei consumatori per vini sostenibili e biologici.

Come detto ora spazio al gran finale de Le Radici del Vino. L’8 ottobre alle 8.30 sarà dato il via alla terza edizione della Marcia delle Radici del Vino, che propone percorsi non competitivi di 6, 12 e 21 km per i runner e camminatori tra vigneti e cantine. Un modo salutare di scoprire il territorio facendo movimento. Alle 10.30 partirà invece la visita guidata ai Magredi con il naturalista Mauro Caldana. Proseguiranno i Laboratori del Gusto, ovvero le degustazioni insieme all’Onav. L’8 ottobre alle 15 la presidente dell’Onav Fvg Claudia Culot e l’esperto assaggiatore Onav Andrea Valantig proporranno invece la Ribolla Gialla, mentre alle 17.45 faranno degustare il Barbaresco, vino tipico delle Langhe piemontesi. L’Arena del gusto sarà aperta con la propria cucina a pranzo e cena, si potrà visitare la Fiera agricola e degustare le 93 etichette de “Il Vino torna alle sue Radici”, progetto nato per celebrare il centenario dal primo innesto avutosi a Rauscedo il quale ha dato il via all’esportazione di barbatelle. I vini proposti sono infatti i “figli” di quelle barbatelle, i quali sono tornati così a Rauscedo da tutto il mondo per questa esposizione che propone un’esperienza sensoriale da non perdere. Nello specifico sono una sessantina e arrivano da 17 regioni italiane Friuli Venezia Giulia compreso più Francia, Slovenia, Ungheria, Croazia, Portogallo e Azerbaijan. Spazio anche alla cultura. Vino e bicicletta al centro dell’incontro dell’8 ottobre alle 15.30 con il ciclo viaggiatore e scrittore Emilio Rigatti. Dialogherà con lui Daniele Zongaro. Il rapporto tra cinema e vino sarà invece raccontato nell’incontro dell’8 ottobre alle 17 con il regista friulano e produttore di vino Matteo Oleotto, autore del film rivelazione “Zoran, il mio nipote scemo”. Dialogherà con l’autore il critico cinematografico Alessandro Venier. 

ORGANIZZATORI. Le Radici del Vino è organizzato dal Comune di San Giorgio della Richinvelda con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, PromoTurismoFvg e Friulovest Banca. Partner preziosi Confcooperative Pordenone, VivaiCooperativi Rauscedo, Circolo Agrario Friulano, Vitis Rauscedo, Cooperativa di Consumo di Rauscedo, Dea Barbatelle, Ambiente Servizi, Marchi Volpe, Gruppo Bisaro, Enofriuli, Cantina Rauscedo, Vivaistica D’Andrea, Forchir, Ronco Margherita, I Magredi, Onav, Assoenologi e Pordenonefiere.

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