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ROSSETTI (CONFCOOPERATIVE), AGRICOLTURA: STABILIMENTO CCORAV ANDRA’ A CONSORZIO. PASSAGGIO STORICO PER ALTA TUSCIA

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"Lo stabilimento del CCORAV di Grotte di Castro andrà al Consorzio Cooperativo Ortofrutticolo Alto Viterbese. Un passaggio storico, non solo per il Consorzio - che ottiene anche il riconoscimento di un duro lavoro che va avanti da 40 anni - ma per tutto il territorio e l'economia dell'alto Viterbese". A dichiararlo è Bruna Rossetti, Presidente di Confcooperative Lazio Nord. La notizia è stata data dall'Assessore all'agricoltura della Regione Lazio, Carlo Hausmann, e dall'amministratore unico di Arsial, Antonio Rosati, nel corso dell'incontro "L'economia del territorio e il suo sviluppo" organizzato dal Consorzio, direttamente negli stabilimenti del CCORAV.

L'assemblea degli agricoltori, coordinata da Bruna Rossetti e dal Presidente del CCORAV, Augusto Di Silvio, ha visto anche gli interventi dei consiglieri regionali Riccardo Valentini ed Enrico Panunzi, e del sindaco di Grotte di Castro, Piero Camilli. Presenti all'incontro anche i sindaci di Latera, Luigi Fiorucci, Gradoli, Luigi Buzi, e Onano, Giovanni Giuliani, nonché i funzionari della Regione Lazio e il consigliere regionale Daniele Sabatini.

"I termini del passaggio - spiega Augusto Di Silvio - verranno concordati nel corso di una riunione con Arsial e la Regione che si terrà prima di Pasqua. Dopodiché inizierà il percorso che porterà al passaggio dello stabilimento, ora di proprietà regionale, al CCORAV. Questo garantirà anche in futuro la presenza sul territorio di un importante snodo economico e un vero e proprio punto di riferimento nella storia delle comunità rurali dell'alto Lazio. Il CCORAV - sottolinea Di Silvio - è uno dei simboli della cooperazione nel centro Italia. Vogliamo continuare ad esserlo e in questi anni, diversificando la produzione e facendo il passo avanti della IV Gamma, abbiamo dimostrato di poterlo fare".

Il Consorzio Cooperativo Ortofrutticolo Alto Viterbese (C.C.OR.A.V.) raggruppa cinque cooperative agricole di base operanti nella zona compresa tra il Lago di Bolsena, la Toscana e l'Umbria, interessando i comuni di Grotte di Castro, San Lorenzo Nuovo, Onano, Latera, Acquapendente e Gradoli, per un bacino di utenza di circa 5.000 ettari. La Patata dell'Alto Viterbese ha infine ottenuto il riconoscimento IGP.

"Gli agricoltori del Consorzio, gli agricoltori che sono oggi in sala - prosegue La Rossetti - vogliono rimanere sul loro territorio con onore e dignità. La struttura del CCORAV non solo deve rimanere, ma crescere, continuando ad investire come è stato fatto finora. Contadini, uomini e donne, che hanno prima conquistato la terra che lavorano trovando la loro forza nella condivisione e nella cooperazione ed oggi, dopo anni di grande impegno, chiudono la filiera completando un percorso storico con il passaggio dello stabilimento. L'inizio di una nuova storia - conclude Bruna Rossetti - che trae le sue origini nella passione per il territorio e il sacrificio in vista di un obiettivo importantissimo".

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